giovedì 13 ottobre 2011

Eto'o? NO GRAZIE!



Consapevole che quanto sto per scrivere sarà difficilmente condiviso, bensì criticato, dalla quasi totalità dei tifosi Nerazzurri, l'attualità impone tuttavia la seguente riflessione.


Ho sempre pensato che nel calcio, come nella vita, valori quali onore, riconoscenza, lealtà siano più importanti di qualsiasi vittoria o risultato.


Il Tifoso Interista (under 40 in special modo) del resto sino a pochi anni fa è cresciuto nella convinzione che il sapore della sconfitta dovesse rappresentare una costante dolorosa ma necessaria: ha subito critiche, derisioni, delusioni per poi trovarsi a godere immensamente di un'estasi lunga (ma anche relativamente breve) 5 anni, culminata con lo straordinario Triplete del 2010.


Ebbene in quell'irripetibile annata, fondamentale è stato l'apporto di tutti i calciatori in rosa, della Società, dell'Allenatore.


Lo spirito di squadra, il sacrificio, la compattezza hanno permesso a quella Grande Inter di conquistare prima l'Europa e poi il Mondo intero.


Indispensabile in tutte le vittorie è stato l'apporto fornito da Samuel Eto'o, la cui abnegazione, il cui sacrificio e professionalità gli sono valsi innumerevoli elogi da parte della critica e l'impagabile amore di tutti Noi Tifosi.


Il camerunense è stato osannato, coccolato e sempre difeso dal Tifo Nerazzurro, ed ha saputo ripetersi anche lo scorso anno ad altissimi livelli.


Poi, come un fulmine a ciel sereno, la decisione dell'addio: Eto'o, abbagliato dalla faraonica offerta dell'Anzhi, ha deciso di partire alla volta della Russia.


I Nostri Tifosi hanno provato a ringraziarlo, ma l'uomo da 20 mln di euro (all'anno) non li ha degnati neanche di un semplice saluto.


Eppure nei due anni a Milano ha sempre ricevuto affetto e amore incondizionato, ripagato con un semplice "arrivederci e grazie".


Nessuno può sapere come siano andate veramente le cose, quali aspetti a noi oscuri si nascondano dietro alle verità sulla cessione dell'estate (anche se l'ammissione del diretto interessato, che ha dichiarato di aver accettato il trasferimento per il lauto ingaggio, è abbastanza eloquente), questo è indubbio.


Di una cosa però tutti Noi dobbiamo esser certi: l'amore ed il rispetto non si comprano con i soldi.


E' opportuno ringraziare Eto'o per la professionalità, la serietà e la classe mostrate in Nerazzurro, e sono pienamente cosciente che un suo rientro in squadra (anche se per pochi mesi) farebbe senz'altro del bene, ma sento altresì il dovere di oppormi fermamente ad un suo ritorno a Gennaio.


Mi sento tradito e preso in giro e i valori, nel calcio, contano più di qualsiasi vittoria.


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