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mercoledì 23 luglio 2014
giovedì 17 luglio 2014
Lavori ancora in corso, buone le premesse!
Cari Amici Nerazzurri, dopo la prolungata assenza, dovuta anche alla fisiologica necessità di staccare un po' la spina per metabolizzare la delusione di una stagione in chiaroscuro, eccoci di nuovo qua.
I lavori sono ancora in corso, ma le premesse sembrano esser buone.
La rivoluzione silenziosa di Thohir sta portando ad un rinnovato entusiasmo: l'Inter sta ripartendo da zero, i piani societari sono cambiati totalmente, con maggiore attenzione a bilancio e strategie di marketing. La Società Nerazzurra è oggi guidata da un'aziendalista che sa il fatto suo, magari meno tifoso del suo predecessore, sicuramente altrettanto preparato. Con l'allontanamento di figure controverse (Branca su tutti) ed il conseguente riassetto dell'Organigramma, il nuovo Presidente sta costruendo un'Inter davvero "internazionale", finalmente figlia del proprio tempo: non più senatori ingombranti in rosa, un ringiovanimento costante, con un occhio naturalmente alle rigide regole imposte dal FFP.
Sono arrivati M'Vila e Dodò, due giovani nati negli anni novanta, è stato preso l'esperto Vidic per portare carisma e mentalità vincente, è in arrivo Medel, mediano cileno dal grande temperamento. Tassello dopo tassello il nuovo DS Piero Ausilio sta assemblando una squadra pronta a competere per traguardi importanti sin da subito: in quest'ottica va visto anche il prolungamento del contratto a Mr. Mazzarri, chiaro segnale di fiducia nell'allenatore, che ha certamente rassicurato e tranquillizzato, motivandolo, anche il tecnico stesso, apparso negli ultimi giorni in sintonia totale con il progetto (cosa che non era apparsa nel primo anno).
Adesso manca soltanto l'ultimo pezzo del puzzle, quello necessario al grande salto di qualità: per un'Inter non solo buona, ma veramente completa, servirebbe un attaccante che desse la possibilità ad Icardi e Palacio di rifiatare in una stagione che vedrà i Nerazzurri impegnati su tre fronti. I nomi sono sempre i soliti, con un mio personalissimo favorito: Steven Jovetic, già pronto per il calcio italiano e desideroso di rivalsa dopo un anno non esaltante. Proprio come l'Inter.
Vediamo quali sviluppi ci riserverà questo mercato, intanto godiamoci Pinzolo e prepariamo come si deve la stagione ormai alle porte.
FORZA RAGAZZI!
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sabato 1 febbraio 2014
Benvenuto "Profeta"!
La Redazione di Interista nel Cuore da il benvenuto al nuovo acquisto Nerazzurro:
IL PROFETA HERNANES!
Un colpo di mercato che contribuirà certamente ad incrementare il tasso tecnico della squadra.
Un campione anche fuori dal campo.
Un Grande in bocca al lupo, Profeta!
lunedì 20 gennaio 2014
Genoa vs INTER 1-0
Dalle stalle...alle stalle! L'Inter incassa la quarta sconfitta in
Campionato, certificando una crisi che adesso inizia davvero a destare
seria preoccupazione. Se la vittoria nel Derby pre-natalizio aveva
contribuito ad allontanare i primi malumori dopo i troppi punti persi
dalla squadra nel corso dell'inizio stagionale, il nuovo anno ha
catapultato i Nerazzurri in una dimensione inaspettata, tanto era stato
forte il vento del cambiamento sotto la gestione Mazzarri e le ritrovate
ambizioni d'alta classifica portate dal promettente insediamento della
nuova multimilionaria proprietà indonesiana.
Beh, dispiace dirlo, ma è stato soltanto fumo: aspettative troppo grandi finiscono spesso per travolgerti, ed all'Inter è accaduto proprio questo. Tutto l'ambiente, con l'eco di una tifoseria ancora inconsciamente adagiata sui grandi trionfi della Grande Inter del Triplete, si era autoconvinto di una realtà che, ahimè, non risponde minimamente al vero: i continui errori commessi da una dirigenza non all'altezza si sono susseguiti fino ad arrivare al punto di non ritorno, facendo ripiombare il Nerazzurro in una mediocrità che adesso più di prima esalta lo scherno delle antagoniste di sempre, direi a ragion veduta.
Beh, dispiace dirlo, ma è stato soltanto fumo: aspettative troppo grandi finiscono spesso per travolgerti, ed all'Inter è accaduto proprio questo. Tutto l'ambiente, con l'eco di una tifoseria ancora inconsciamente adagiata sui grandi trionfi della Grande Inter del Triplete, si era autoconvinto di una realtà che, ahimè, non risponde minimamente al vero: i continui errori commessi da una dirigenza non all'altezza si sono susseguiti fino ad arrivare al punto di non ritorno, facendo ripiombare il Nerazzurro in una mediocrità che adesso più di prima esalta lo scherno delle antagoniste di sempre, direi a ragion veduta.


La sconfitta di ieri è servita soltanto ad evidenziare i grossi limiti
di una squadra che sembra pericolosamente aver smarrito il proprio
senso: un tempo era la "Pazza Inter", adesso non siamo nè pazzi, nè Inter. Eppure le occasioni ci sarebbero anche state, magari con un
risultato positivo le considerazioni sarebbero state diverse, non so. È
chiaro però che il Tifoso non può sentirsi rappresentato da una squadra,
o meglio da una Società, che di fronte all'ennesima debacle pensa bene
di concretizzare l'ennesimo errore di valutazione nel mercato: Guarin
(tenuto colpevolente in panchina dall'allenatore per buona parte del
match di ieri proprio a causa della trattativa in corso, risalente già
ad una settimana fa) alla juventus in cambio di Vucinic (da sempre
rinomato per la scarsa continuità ed acerrimo nemico del Nerazzurro
prima con la maglia della roma e poi, appunto, con quella bianconera).

Il messaggio della Curva Nord è arrivato al momento giusto, anche se non
credo influirà molto sulle decisioni ormai già prese dalla Società: le
voci di Thohir convinto dal veto dei Tifosi sembra soltanto un inutile
tatticismo imbonitore che poi non porterà a niente di concreto. O
meglio, porterà purtroppo al concretizzarsi dell'ennesima boiata che
finirà per avvantaggiare, ancora una volta, i bianconeri.

E non è soltanto una considerazione squisitamente tattica: operazioni
del genere debbono necessariamente avvenire con ponderazione, con
ragionamento. Se contestualizziamo i fatti possiamo renderci conto che
veramente non c'è più un senso. In niente.

Una società che cambia la proprietà, prefigurando scenari rivoluzionari
con nuovo stadio e nuovi grandi acquisti e sostanzialmente mantiene il
solito assetto che l'aveva portata alla disfatta non può pretendere di
riscuotere credibilità.
Una società che si nasconde da sempre dietro all'allenatore di turno,
figura spesso lasciata in balìa degli eventi per poi divenire unico
capro espiatorio, non merita credibilità.

Una società che non è capace (o non ha il coraggio) di spiegare ai
propri sostenitori che la situazione reale è ben più grave di quanto si
immagini e che gli obiettivi devono essere ridimensionati, non può avere
credibilità.
Una società che negli ultimi 3 anni non è stata capace di ricostruire
un'Inter competitiva quantomeno per l'approdo in Europa non è neanche
degna di restare al timone dell'Inter.

Interessi personali, crisi finanziaria, errori di programmazione: adesso
basta. Tirate fuori i coglioni e abbiate la decenza di dirci che
l'Inter, per qualche anno, non potrà più essere l'Inter! Noi capiremmo, e
avremmo già capito.

E invece continua il mistero, l'immobilismo, la supponenza di personaggi inutili che continuano a sbagliare.
Se è vero che l'Inter è dei Tifosi, adesso è giunto il momento di dimostrarlo con i fatti!
.:: I Voti ::.
Handanovic 5
Campagnaro 5
Rolando 5
Juan Jesus 6
Jonathan 5
Kuzmanovic 5
Cambiasso (C) 5
Nagatomo 5
Alvarez 5
Palacio 5,5
Milito 5,5
Kovacic 5
Guarin 5
Botta 6
All. Mazzarri 5
*Il presente articolo può essere consultato anche sul portale "Canale Inter" cliccando qui.
venerdì 1 febbraio 2013
IL PUNTO SUL MERCATO

Era molto difficile riequilibrare il livello tecnico della rosa dopo le partenze di Sneijder e Coutinho, quest'ultimo un doloroso addio, sia per la giovane età del calciatore che per le enormi (e non ancora mostrate) potenzialità dello stesso.
Resta comunque la certezza che entrambe le partenze non lasceranno il segno: in questa stagione il brasiliano e l'olandese hanno visto il campo soltanto in pochissime occasioni e pertanto, dal punto di vista del rendimento, la squadra non dovrebbe risentirne poi molto.
Mr. Strama può riteneresi tutto sommato soddisfatto:
-aveva chiesto un esterno, è arrivato Ezequiel Schelotto, il "levriero" corsaro che aveva ben impressionato tutti (guadagnandosi anche la maglia azzurra) prima a Cesena, poi negli anni bergamaschi. Speriamo possa ripetersi a Milano, dove con la partenza di Maicon la fascia destra era rimasta scoperta;
-aveva chiesto un centrale di centrocampo, è arrivato Zdravko Kuzmanovic, l'ex viola dai piedi buoni e dalla forte presenza in mezzo al campo. Un buon innesto in un reparto che reclamava classe e tecnica;
-aveva chiesto di sostituire i partenti, è arrivata la più grande promessa del calcio europeo: Mateo Kovacic, classe '94, talentuoso centrocampista croato, già capitano a soli 18 anni della Dinamo Zagabria. Seguito dalle big di mezza Europa (tra cui Real Madrid, Machester Utd, Chelsea ed altre), il gioiellino ha scelto di vestire Nerazzurro e confrontarsi con il Campionato probabilmente più difficile dal punto di vista tattico.
E' arrivato poi anche Carrizo dalla Lazio, per sostituire l'infortunato Castellazzi come secondo di Handanovic.
Già preso per Giugno anche il giovane esterno d'attacco Diego Laxalt, classe '93, che sta impressionando tutti con la nazionale uruguaiana al Sudamericano Sub 20.
Ripartiamo quindi con la consapevolezza che per una volta la società ha operato miratamente e seguendo le richieste dell'allenatore. Ora starà a quest'ultimo dare nuova linfa alla squadra.
Gli uomini ci sono (magari un attaccante in più non avrebbe guastato), la zona Champions, nonostante le molteplici difficoltà ad un passo. L'obiettivo è raggiungibile, basta soltanto crederci.
FORZA RAGAZZI!
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giovedì 30 agosto 2012
Grazie Maic, immenso COLOSSO!
La convocazione per la partita contro il Vaslui aveva poi contribuito ad alimentare l'illusione, il bramoso desiderio di vedere ancora Maicon in Nerazzurro, magari sino a fine carriera.
Oggi è invece puntualmente arrivata la notizia della sua cessione: il terzino brasiliano riabbraccerà l'ex allenatore Interista Roberto Mancini al Mancester City, con gli inglesi che verseranno nelle casse del club milanese l'irrisoria cifra di 4 mln euro cash (più altri due con eventuali bonus).
Irrisoria perchè il calciatore in questione non ha e non dovrebbe avere prezzo, irrisoria perchè i termini del trasferimento non possono essere ritenuti accettabili (si voleva risparmiare sull'oneroso ingaggio, non ci siamo risparmiati però l'ennesima figuraccia).
Ad ogni modo, dopo quello di Julio Cesar, oggi assistiamo ad un altro doloroso addio, quello del più grande esterno di fascia al mondo, del terzino destro più determinante e decisivo di tutti i tempi.
In Nerazzurro 'Maic' è diventato grande, dal Nerazzurro se ne va da grandissimo, immenso campione.
Con tutti Noi Tifosi che ancora abbiamo vive nella mente le sue discese palla al piede, i suoi passaggi illuminanti, le sue spettacolari, e spesso vincenti, conclusioni (ultima delle quali proprio nel Derby dello scorso Maggio).
I pezzi di Triplete lasciano Milano, ma rimarranno per sempre vivi nei cuori di tutti Noi.
Non ci rimane quindi che dirti GRAZIE, mille volte GRAZIE per quanto hai saputo regalarci, immenso ed ineguagliabile COLOSSO!
mercoledì 29 agosto 2012
Ciao "Acchiappasogni", numero uno dei numeri uno!
L'epilogo era scritto da tempo, ora è diventato ufficialità: dopo sette anni di Inter (durante i quali ha vinto 5 Campionati, 3 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Champions League, 1 Mondiale per Club) Julio Cesar lascia Milano per trasferirisi a Londra, dove difenderà la porta del Queens Park Rangers per le prossime quattro stagioni.
I Nerazzurri perdono così un'altra colonna della gloriosa squadra del Triplete che fu, tassello imprescindibile della seconda Grande Inter della storia iniziata sotto la gestione Roberto Mancini e consacratasi definitivamente con le vittorie internazionali targate Josè Mourinho.
Julione, di quelle Inter, non era soltanto portiere ma anche leader, numero uno dei numeri uno, anima dal contagioso sorriso che di rado abbandonava.
Noi Tifosi Nerazzurri (lasciando da parte la malagestio della dirigenza) vorremmo ricordarlo così, felice ed innamorato di Inter.
Noi Tifosi Nerazzurri (lasciando da parte la malagestio della dirigenza) vorremmo ricordarlo così, felice ed innamorato di Inter.
Ti ringraziamo per tutto quanto grandissimo "Acchiappasogni", augurandoti tutto il bene possibile per la nuova avventura calcistica.
Grazie Julio!
La Redazione di Interista nel Cuore
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