Visualizzazione post con etichetta Ezequiel Schelotto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ezequiel Schelotto. Mostra tutti i post

sabato 20 aprile 2013

INTER vs Parma: In & Out


I Nerazzurri stanno attraversando uno dei momenti più difficili della loro storia recente: la sconfitta rimediata Mercoledì scorso contro la Roma in Coppa Italia ha chiuso definitivamente il cerchio. Adesso aspettative e stimoli all'interno del gruppo sono praticamente pari a zero, e con ancora sei partite da giocare l'agonia di una stagione maledettamente incolore è inutilmente destinata a prolungarsi.
Mr. Strama domani dovrà vedersela con un Parma già praticamente salvo, che quindi giocherà senza pensieri e pressioni. I nerazzurri, peraltro ancora fortemente rimaneggiati, tenteranno comunque di non deludere per l'ennesima volta il proprio pubblico, anche se come detto l'attuale situazione interista è decisamente poco piacevole.

Vediamo chi sono i giocatori più e meno in forma delle rispettive squadre:

INTER
IN - MATEO KOVACIC. L'unico lampo di luce in mezzo al buio più totale che ha attanagliato l'intera squadra. Le doti da baby fenomeno si intravedono eccome, con il giovane croato che a soli diciotto anni ha saputo prendere in mano il centrocampo dell'Inter in un momento di estrema difficoltà.
OUT - EZEQUIEL SCHELOTTO. Col senno di poi, probabilmente a Gennaio l'Inter avrebbe tenuto Livaja e lasciato l'italo-argentino a Bergamo. Gli errori per si sa, sono stati molti, e la scarsa forma fisica del tornante non ha certo aiutato un perfetto inserimento in una realtà importante come quella interista.

PARMA
IN - AMAURI. Il redivivo Amauri, dopo gli ultimi anni travagliati, sta vivendo a Parma una seconda giovinezza. In questa stagione è già arrivato in doppia cifra, non male per un calciatore dato da tutti già sulla via del tramonto.
OUT - MARCO PAROLO. Dopo la grande stagione con la maglia del Cesena, il centrocampista quest'anno ha vissuto un'annata di alti e bassi, non riuscendo probabilmente ad imporsi come tutti si aspettavano.

lunedì 25 febbraio 2013

INTER vs Milan: 1-1

Un Derby giocato solo a metà, con un intero tempo (il primo) letteralmente regalato (tatticamente) all'avversario.
Nella ripresa poi i Nerazzurri hanno meritato il pareggio, andando anche vicini al raddoppio nei minuti finali.
Mr. Strama ha avuto indubbiamente il merito di saper correggere in corsa gli evidenti errori di schieramento, a dire il vero con colpevole ritardo (sin dai primi minuti è stata palese l'inadeguatezza dei due terzini nerazzurri nella marcatura dei diretti avversari, con Nagatomo in grande difficoltà di fronte alle discese di El Shaarawy e De Sciglio), puntando poi sulla voglia di riscatto e sul carattere dei Nostri Ragazzi, che hanno saputo raddrizzare una situazione effettivamente complicata.
A tenere a galla i Nerazzurri ci ha pensato uno straordinario Handanovic, che ha chiuso la porta in faccia ai tentativi dell'ex Balotelli (serata negativa per lui) con un paio di straordinarie parate che da sole hanno ripagato il prezzo del biglietto.
Con un secondo tempo tutto cuore e determinazione (e gli aggiustamenti tattici apportati dall'allenatore con l'inversione dei due esterni difensivi) l'Inter ha dimostrato comunque di voler lottare per obiettivi importanti, per quel terzo posto che i deludenti risultati dell'ultimo periodo avevano un po' allontanato.
Menzione particolare merita lo stoico Andrea Ranocchia, che in 48 ore è riuscito a riprendersi da una brutta e dolorsa distorisione al ginocchio e ha disputato una gara quasi perfetta contro un attacco non certamente facile da affrontare, aiutato anche dal ritrovato Juan Jesus, apparso finalmente concentrato e in palla come un tempo.
Come dimenticare poi Ezequiel Schelotto, il suo gol, l'esultanza, la commozione: l'italo-argentino ha saputo conquistare S. Siro in pochi minuti, e questo gol nel Derby milanese sarà molto importante anche per il prosieguo della sua avventura in Nerazzurro.
Bene anche il centrocampo (in special modo nei secondi quarantacinque minuti), dove ha brillato ancora una volta Walter Gargano, autore di una prestazione strepitosa con grande presenza e tanta, tantissima corsa (quella che era mancata a Firenze).
La stracittadina è servita comunque a riportare entusiasmo e convinzione, per non perdere di vista un obiettivo che continua ad essere alla portata dell'Inter: il terzo posto è ancora lì, a sole tre lunghezze, una distanza non certo incolmabile (in special modo nei confronti di una lazio sin troppo celebrata, ma non certo inarrivabile).
Allora avanti così, avanti su questa strada. Serve trovare continuità, il risultato finale poi arriverà da solo.
FORZA RAGAZZI!
.:: I Voti ::.

Handanovic 8
Zanetti (C) 6
Ranocchia 6,5
Juan Jesus 6,5
Nagatomo 6
Cambiasso 6
Gargano 8
Guarin 6
Alvarez 5,5
Palacio 5,5
Cassano 6

Schelotto 7
Chivu 6
Kuzmanovic s.v.

All. Stramaccioni 6

sabato 16 febbraio 2013

Fiorentina vs INTER: In & Out


Giorni tristi in casa Inter, l'infortunio occorso giovedì a Diego Milito ha colpito fortemente nel morale Squadra e Società, inutile negarlo. El Principe merita tutto il sostegno ricevuto in questi giorni: è stato e rimarrà sempre l'Eroe del Triplete, è e rimarrà per sempre una persona vera, un uomo portatore di valori importanti come sacrificio, tenacia coraggio. E' da questi valori che Diego dovrà ripartire, rimanendo consapevole che tutti Noi non ci stancheremo mai di aspettarlo.
In vista della delicata sfida di Firenze, Mr. Strama potrà comunque contare sulla spinta emotiva delle ultime due vittorie contro Chievo e Cluj, affermazioni che hanno comunque riportato entusiasmo. Contro i viola, scontro diretto per l'obiettivo dichiarato del piazzamento Champions, gli occhi saranno tutti puntati ancora una volta sul giovane croato Mateo Kovacic, che ha strappato applausi giovedi sera in Europa League, mostrando personalità e classe fuori dal comune, in barba a chi aveva già iniziato a criticare la scelta di portarlo a Milano.
Non sarà una partita semplice, ma sarà fondamentale dare continuità alle ultime buone prestazioni (ed ai risultati): la Fiorentina vorrà riscattare la brutta sconfitta di Torino, l'Inter dovrà compattarsi e dimostrare che un gruppo unito può riuscire a superare anche momenti delicati come questo.
Vediamo chi sono i calciatori più e meno in forma delle rispettive compagini.

FIORENTINA
IN - BORJA VALERO. Arrivato a Firenze per due spiccioli dal Villareal, il centrocampista spagnolo ha saputo imporsi immediatamente in un Campionato difficile come quello italiano, divenendo il punto di riferimento, il leader che la Fiorentina cercava da tempo. Un acquisto importante.
OUT - STEVAN JOVETIC. Nonostante i nove gol in Campionato (che non sono pochi), l'attaccante montenegrino non sembra aver ancora completato quel processo di maturazione che lo avrebbe voluto nelle vesti di trascinatore della squadra. Classe da vendere, non ancora espressa del tutto.


INTER
IN - MATEO KOVACIC. La prestazione contro il Cluj è stata soltanto la prima di una lunga serie. Ne siamo tutti convinti: chi conosce il calcio non può negarlo, il gioiellino dell'est farà grandi cose. Imporsi in una realtà importante come quella nerazzurra non sarà certo semplice, ma carattere e personalità non mancano. Avanti così.
OUT - EZEQUIEL SCHELOTTO. Tra i nuovi arrivati, sulla carta, avrebbe dovuto essere quello più pronto per il Campionato italiano. La scarsa forma fisica ne sta invece ritardando l'inserimento, facendo mordere le mani alla dirigenza che per portarlo a Milano ha lasciato partire il giovane Livaja, che adesso sarebbe stato più che utile.


*Il presente articolo può essere consultato anche sul portale "Canale Inter" cliccando qui.

lunedì 4 febbraio 2013

Siena vs INTER 3-1

Lacrime o non lacrime, ieri abbiamo assistito ad un'altra 'svista' (chiamiamola così) tattica dell'allenatore, che ha portato l'ennesima figuraccia e la settima sconfitta in Campionato.

Il modesto Siena, ultima della classe, ha saputo rosicchiare ai Nerazzurri 6 punti su 6 in stagione: se all'andata il risultato era stato bugiardo, ieri i toscani hanno meritato la vittoria con gioco e ritmo (e con qualche aiutino arbitrale sul quale però è giusto in fin dei conti soprassedere).
Le numerose assenze certamente non aiutano in un momento di difficoltà come quello attuale, l'inesperienza dell'allenatore nemmeno. Nelle ultime due gare (contro Torino e Siena appunto) è stata evidente la mancanza di idee e la scarsa capacità di lettura del match da parte del mister, incapace di proporre contromosse adeguate contro due compagini non certamente irresistibili a livello di interpreti.
L'Inter camaleontica di inizio anno, la squadra capace di adattarsi alla tipologia di gioco dell'avversario, sta lasciando pian piano spazio ad una squadra in balìa degli eventi, praticamente inerme ed incapace di contrastare l'opponente di turno. Quella che poteva essere una importante qualità sta rivelandosi in realtà una pericolosa arma a doppio taglio: alla lunga infatti l'incapacità di scegliere un'impostazione tattica base ha portato probabilmente ad una mancanza di sicurezza che la squadra sta pagando a caro prezzo. In special modo contro avversari chiaramente più deboli l'Inter dovrebbe imporre, e non subire, certezze, questo un elemento importante (fondamentale) anche dal punto di vista psicologico.
La trasferta senese si è invece trasformata in una disfatta che avrà sicuramente pericolose ripercussioni all'interno del Gruppo.
Anche la decisione di schierare dal primo minuto i due nuovi acquisti Schelotto e Kuzmanivic (quest'ultimo comunque positivo e propositivo, a differenza dell'ex atalantino apparso visibilmente fuori condizione) non è stata una decisione convincente, tantopiù su un campo complicato come quello del Franchi.
Il mercato è stato chiaramente importante, sono arrivate pedine necessarie per rinforzare un reparto (il centrocampo) che aveva bisogno di nuova linfa.

 È proprio per questo che dovremmo chiederci se valga ancora la pena insistere nel privilegiare il gioco sulle fasce quando in mezzo al campo sono adesso disponibili elementi importanti (anche da un punto di vista numerico). In tal senso un ritorno alla difesa a quattro, con Zanetti (o Schelotto) a destra, Nagatomo (o Pereira) a sinistra, Ranocchia e Juan Jesus centrali, potrebbe lasciare spazio ad una linea mediana più folta e compatta (magari a tre, con Cambiasso in mezzo a Kuzmanovic e Kovacic), con la possibilità di lasciare Guarin trequartista alle spalle della coppia di attacco. La copertura difensiva sarebbe certamente maggiore visti i problemi che la squadra sta incontrando sulle linee esterne, senza peraltro sbilanciare lo schieramento e garantendo comunque (speriamo) buona incisività in avanti.
Le idee camminano con le gambe degli uomini, disse un vecchio saggio, speriamo che all'Inter gli uomini tornino anche a correre. Sarebbe già un bel passo in avanti, con o senza idee.
Adesso sotto con la partita di domenica contro il Chievo,
sarà vietato sbagliare.
FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 6
Ranocchia 5
Chivu 4,5
Juan Jesus 6
Schelotto 4,5
Zanetti (C) 5
Kuzmanovic 6
Nagatomo 6
Guarin 5
Cassano 5,5
Palacio 5

Kovacic 6
Rocchi 5
Gargano 5,5

All. Stamaccioni 4

venerdì 1 febbraio 2013

IL PUNTO SUL MERCATO

Con i tre acquisti perfezionati praticamente sul gong il mercato invernale dei Nerazzurri si chiude quantomeno degnamente.
Era molto difficile riequilibrare il livello tecnico della rosa dopo le partenze di Sneijder e Coutinho, quest'ultimo un doloroso addio, sia per la giovane età del calciatore che per le enormi (e non ancora mostrate) potenzialità dello stesso.
Resta comunque la certezza che entrambe le partenze non lasceranno il segno: in questa stagione il brasiliano e l'olandese hanno visto il campo soltanto in pochissime occasioni e pertanto, dal punto di vista del rendimento, la squadra non dovrebbe risentirne poi molto.
Mr. Strama può riteneresi tutto sommato soddisfatto:
-aveva chiesto un esterno, è arrivato Ezequiel Schelotto, il "levriero" corsaro che aveva ben impressionato tutti (guadagnandosi anche la maglia azzurra) prima a Cesena, poi negli anni bergamaschi. Speriamo possa ripetersi a Milano, dove con la partenza di Maicon la fascia destra era rimasta scoperta;
-aveva chiesto un centrale di centrocampo, è arrivato Zdravko Kuzmanovic, l'ex viola dai piedi buoni e dalla forte presenza in mezzo al campo. Un buon innesto in un reparto che reclamava classe e tecnica;
-aveva chiesto di sostituire i partenti, è arrivata la più grande promessa del calcio europeo: Mateo Kovacic, classe '94, talentuoso centrocampista croato, già capitano a soli 18 anni della Dinamo Zagabria. Seguito dalle big di mezza Europa (tra cui Real Madrid, Machester Utd, Chelsea ed altre), il gioiellino ha scelto di vestire Nerazzurro e confrontarsi con il Campionato probabilmente più difficile dal punto di vista tattico.
E' arrivato poi anche Carrizo dalla Lazio, per sostituire l'infortunato Castellazzi come secondo di Handanovic.
Già preso per Giugno anche il giovane esterno d'attacco Diego Laxalt, classe '93, che sta impressionando tutti con la nazionale uruguaiana al Sudamericano Sub 20.
Ripartiamo quindi con la consapevolezza che per una volta la società ha operato miratamente e seguendo le richieste dell'allenatore. Ora starà a quest'ultimo dare nuova linfa alla squadra.
Gli uomini ci sono (magari un attaccante in più non avrebbe guastato), la zona Champions, nonostante le molteplici difficoltà ad un passo. L'obiettivo è raggiungibile, basta soltanto crederci.
FORZA RAGAZZI!