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lunedì 24 marzo 2014

INTER vs Atalanta 1-2

Chi sbaglia...paga! Il calcio è questo, purtroppo.
Nella gara che poteva rilanciare i Nerazzurri in ottica Champions arriva una dolorosa e bruciante sconfitta, al cospetto di un avversario che ha saputo capitalizzare al meglio le occasioni create.
Mr. Mazzarri aveva confermato l'undici vincente di Verona, riproponendo la doppia punta Palacio-Icardi, con Guarin, Cambiasso (C) ed Hernanes a centrocampo, Jonathan e D'Ambrosio sulle corsie esterne, ed il trio Campagnaro-Ranocchia-Rolando davanti ad Handanovic. La gara è stata di marca Interista sin dai primi minuti, quando due conclusioni di un buon Guarin hanno subito messo in difficoltà la retroguardia bergamasca.
La squadra di Colantuono ha saputo soffrire per poi colpire in contropiede al minuto trentacinque del primo tempo, con Bonaventura (che poi sarà eroe di giornata con la segnatura sulla sirena dei novanta) bravo a finalizzare l'azione scaturita da una maldestra respinta del difensore Campagnaro.
Arriva subito però il pareggio con Icardi, imbeccato stupendamente dal perfetto assist di Guarin, che conclude a rete con dribbling e destro secco in area. Si va dunque al riposo sull'1 a 1.
Nella ripresa l'Inter parte forte, fortissimo, non riuscendo però a concretizzare: si contano almeno 5-6 nitide palle gol, con i legni di Guarin, Palacio e Jonathan a fare da preludio alla beffa arrivata nel finale.
L'allenatore ha tentato poi di dare una scossa con gli ingressi di Alvarez, Nagatomo e Kovacic, che però non hanno sortito gli effetti sperati. Dispiace parlare di sfortuna e malasorte, ma stavolta la foto della partita è proprio questa: gol sbagliato(i), gol subito. E pesa molto, moltissimo.
Il leitmotiv del Campionato Nerazzurro non sembra volerne sapere di cambiare: quando la squadra tenta di avvicinarsi all'obiettivo arriva puntualmente il brusco stop. E stavolta sembra purtroppo essere quello del definitivo addio al sogno dell'Europa che conta.
Certo, dopo il Gennaio horribilis era difficile pronosticare un'Inter ancora in corsa per le prime posizioni, ma l'illusione portata dalle ultime affermazioni ci avevano fatto sperare, inutile negarlo (e la sconfitta del napoli ieri ci sta facendo mordere ancora le mani). Adesso per i Nerazzurri inizierà probabilmente la nuova, l'ennesima ri-partenza, quella che dovrà portare all'Europa League.
E allora sotto con l'udinese, e sotto con queste ultime nove partite, per finire l'anno alla grande!

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 5
Campagnaro 4,5
Ranocchia 7
Rolando 6
Jonathan 6,5
Guarin 6,5
Cambiasso (C) 6
Hernanes 6
D'Ambrosio 5
Palacio 6
Icardi 6

Alvarez 5
Nagatomo 6
Kovacic 5

All. Mazzarri 6

lunedì 8 aprile 2013

INTER vs Atalanta: 3-4 (dopo partita rubata)

 
Minuto sessantacinque di INTER-Atalanta,  i Nerazzurri sono in vantaggio per 3 a 1 grazie al gol di Rocchi ed alla doppietta di Ricky Alvarez (subentrato a Cassano a causa dell'infortunio muscolare accusato dal barese alla mezz'ora di gioco): il direttore di gara decide di concedere un rigore ai bergamaschi, che Denis trasforma portando i suoi al raddoppio, accorciando così le distanze.
Minuto settantasette, l'Atalanta trova il quarto gol, ancora con Denis (autore di una tripletta, avendo segnato anche il pareggio 5 minuti prima).
La partita finisce tra le polemiche, con la sconfitta dell'Inter e l'addio definitivo dei Nerazzurri al sogno Champions. Dopotutto però... sono cose che capitano.
Questo è il messaggio che i media vorrebbero far passare. Questo è il messaggio che la Lega vorrebbe far passare.
Questo è il messaggio che l'INTER NON PUO' far passare.
Dalle maggiori emittenti televisive alla carta stampata riecheggia all'unisono un unico coro: "L'arbitro ha sbagliato, può succedere, però Stramaccioni e la squadra non possono sciogliersi di fronte ad un episodio negativo come neve al sole e perdere una partita già vinta".
Tutte STRONZATE! Chi capisce qualcosa di calcio sa benissimo che episodi e contingenze sfavorevoli possono essere talvolta più forti di qualsiasi tatticismo, preparazione, differenza di qualità tecnica. Chi capisce qualcosa di calcio dovrebbe saper riconoscere che molto spesso è l'emotività degli undici in campo a determinare il risultato finale.
Non è possibile decontestualizzare un episodio ed analizzarlo in relazione a sfumature che potrebbero finire per offuscare la semplice ed inequivocabile realtà dei fatti: l'INTER quest'anno è stata penalizzata SISTEMATICAMENTE da decisioni arbitrali SCANDALOSE.
E di questo non possono e non devono essere considerati responsabili nè Società, nè allenatore, nè giocatori.
E dal momento che una disamina completa della gara non può trascurare episodi verificatisi all'interno di essa, oggi siamo fermamente convinti che l'atteggiamento ostile manifestato nei confronti dei Nerazzurri debba essere necessariamente combattuto con FORZA.
Gli appelli alla semplice sfortuna sono sono più tollerabili, non sarebbe corretto verso i milioni di Tifosi che amano i Nostri colori, e che proprio per questo si aspetterebbero un sistema all'insegna della moralità, della correttezza, dell'onestà.
La presa di posizione del Presidente Moratti è stata netta e decisa, ma adesso è giunto il momento di affondare, di osare anche più del necessario.
Un illustre rappresentante della Tifoseria Interista, Paolo Bonolis, ha quest'oggi avuto il coraggio di avanzare accuse molto pesanti verso l'intero sistema calcio: non lasciamo che sia una voce isolata, la Società dovrebbe appoggiarlo ed ALZARE LA VOCE!
La situazione non è più sostenibile. Punto.
I calciatori, pur con tutti i propri limiti, meritano rispetto.
Ieri la partita è stata FALSATA, e per questo ci sentiamo in dovere di considerare sufficiente la prova di tutti quanti.

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 6
Ranocchia 6
Samuel 6
Juan Jesus 6,5
Zanetti (C) 6,5
Kovacic 6,5
Cambiasso 6
Pereira 6
Guarin 6
Cassano 6
Rocchi 7

Alvarez 7
Schelotto 6

All. Stramaccioni 6

sabato 6 aprile 2013

INTER vs Atalanta: Probabili Formazioni

La lunga lista di indsponibili, alla quale si è aggiunto il nome di Palacio fresco fresco di infortunio rimediato nella serata di Mercoledì in occasione della vittoriosa trasferta di Genova, costringerà Mr. Strama a 'rispolverare' il vecchio Tommaso Rocchi, che agirà in coppia con Cassano alla guida dell'attacco nerazzurro. Alle loro spalle ancora Fredy Guarin, ultimamente sottotono ma in cerca di rivalsa.
Chiavi del centrocampo affidate ancora al giovane Kovacic, che dovrebbe essere affiancato nella zona centrale da Cambiasso (scontato il turno di squalifica), con Capitan Zanetti e Pereira sugli esterni.
L'allenatore dell'Inter opterà pertanto per una difesa a tre che vedrà Samuel in mezzo a Ranocchia e Juan Jesus, per un modulo che aveva fatto le fortune di inizio stagione.
Tra gli avversari, Colantuono sembra orientato a confermare la coppia d'attacco pesante  Denis-Livaja, con Bonaventura trequartista. 
Entrambe le squadre cercheranno i tre punti, il pareggio infatti non servirebbe a nessuno.

Vediamo le probabili formazioni:

INTER (3-4-1-2): Handanovic, Ranocchia, Samuel, Juan Jesus, Zanetti, Cambiasso, Kovacic, Pereira,Guarin, Cassano, Rocchi. 
Panchina: Carrizo, Belec, Nagatomo, Schelotto, Silvestre, Jonathan, Kuzmanovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Colombi.

ATALANTA (4-3-1-2): Polito, Scaloni, Stendardo, Canini, Del Grosso, Raimondi, Cigarini, Biondini, Bonaventura, Livaja, Denis. 
Panchina: Frezzolini, Contini, Ferri, Brivio, Giorgi, Cazzola, Carmona, Radovanovic, Moralez, Brienza, De Luca, Parra.

*Il presente articolo può essere consultato anche sul portale "Canale Inter" cliccando qui.

INTER vs Atalanta: In & Out


I tre punti ottenuti Mercoledì sera contro la Sampdoria hanno riaperto, seppur sommessamente, spiragli di speranza. La matematica infatti ancora non condanna i Nerazzurri, che si trovano a -7 punti dal terzo posto con otto partite da giocare.
Se da una parte però la trasferta di Marassi ha finalmente restituito nuova linfa, dall'altra ha contribuito a complicare il piano di "risalita": il mattatore della serata, quel Rodrigo Palacio definitivamente esploso in tutto il proprio potenziale, si è infortunato, e per lui si parla di un mese di stop. La sfortuna sembra non voler abbandonare gli uomini di Mr. Strama, che però proveranno sino alla fine a centrare l'obiettivo.
Vediamo chi sono i giocatori più e meno in forma delle rispettive squadre:

INTER
IN - JUAN JESUS. Il turno di riposo deve aver fatto bene al brasiliano, che al rientro contro i blucerchiati ha sfornato una prestazione impeccabile: concentrazione, tempismo, forza fisica. E' tornato, o almeno così sembra, il baluardo difensivo di inizio stagione.
OUT - FREDY GUARIN. Indolente o fuori forma? La partita di Genova è stata a tratti irritante, il colombiano non ha indovinato un appoggio, è apparso svogliato, quasi rassegnato. E' proprio adesso che invece servirebbe il vero Guaro, e tutti noi speriamo che il colombiano si riprenda il ruolo di leader ache aveva dimostrato di meritare in passato.

ATALANTA
IN - GIACOMO BONAVENTURA. Già all'andata il trequartista bergamasco fu autore di una grandissima prestazione, trovando anche il gol personale. Quando l'Atalanta affronta le grandi, il nr. 10 sembra esaltarsi. Speriamo che domani possa prendersi un turno di riposo.
OUT - MAXI MORALEZ. Da titolarissimo a comprimario di lusso. L'argentino non è riuscito quest'anno a ripetere quanto fatto vedere la scorsa stagione finendo spesso in panchina.

lunedì 19 marzo 2012

INTER vs Atalanta: 0-0

La reazione tanto attesa non c'è stata. Purtroppo lo scotto subito con l'eliminazione dalla Champions League si sta facendo sentire, e non sarà così semplice da superare.
Tante volte l'orgoglio non basta, tantopiù in una squadra che sta sopportando a stento le delusioni di un'intera stagione, la prima senza trofei dopo sette anni.
I cicli vincenti finiscono sempre con modalità spietate ed inaspettate: sembra essersene accorta la squadra, sembra averlo capito finalmente anche la Società.
Come andiamo dicendo ormai da mesi sarà necessaria una rifondazione ponderata e programmata, che non lasci spazio all'improvvisazione degli ultimi due anni.
 
Occorrerà cambiare molto, anche e soprattutto nella sostanza: il mutamento strutturale è imposto dall'attualità, da una impietosa realtà nella quale non avremo mai voluto (e mai immaginato) trovarci.
E' doveroso farlo per il rispetto della tradizione vincente dei Nerazzurri, per onorare il nome di una famiglia, quella dei Moratti, che da sola ha fatto le più grandi fortune (calcistiche) della storia Interista, per non tradire una tifoseria che non merita di tornare irrisa e beffeggiata come negli anni del lungo oblio.
Noi Interisti lo chiediamo, lo pretendiamo, lo vogliamo fortissimamente.
 
Il tifo della squadra non si esaurisce a quello della Curva (Nord), da sempre motore inesauribile dei supporters Nerezzurri, troppo spesso preso di mira ed accusato di scarso attaccamento alla squadra, canzonato dalle tifoserie avverse che si autoprofessano"superiori". Non voglio entrare in questioni che non mi competono, le tifoserie organizzate molto spesso vivono infatti di vita propria, e portano avanti idee proprie.
 
L'aspetto importante da rimarcare è che l'ampio seguito (che non si esaurisce ai 90.000 delle migliori serate al Meazza) Nerazzurro si aspetta adesso risposte e decisioni concrete da parte di una Società, di un Presidente, che sino ad un paio d'anni fa (ci) lo ha fatto gioire come mai nessun altro era riuscito a fare.
Le vittorie non arrivano mai per caso, e neanche le sconfitte. Questo deve essere ben chiaro.
 
Gli errori sono stati molti, troppi, ed è giusto che a pagare sia chi ha talmente male operato da far sprofondare la squadra in questa improponibile e critica situazione.
Il capro espiatorio è spesso l'allenatore (che a dire il vero ci ha messo del suo con scelte dissennate e dannatamente criticabili), che probabilmente sarà anche in questo caso l'unico a pagare.
 
Stavolta però non basterà un semplice avvicendamento in panchina a far risorgere l'Inter: il rinnovamento dovrà partire dai vertici, magari già da adesso. Il tempo dei tentennamenti e delle indecisioni è finito, è arrivato il momento di agire.
 
Quasi sicuramente la guida tecnica della squadra il prossimo anno non sarà più Mr. Ranieri, che anche ieri  ha ripresentato un impresentabile Esteban Cambiasso in mediana, privando la squadra di velocità, palleggio, gioco, e facilitando la gara dell'Atalanta arrivata a S. Siro soprattutto per difendere lo 0 a 0.
Il 4-4-2 con Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo, Zanetti (C), Cambiasso, Poli, Obi, Pazzini, Milito avrebbe avuto la sua logica in condizioni normali, non attualmente.
 
Purtroppo le alternative non erano molte, ma l'ostinazione nella scelta di mandare in campo sempre e comunque veterani "storicamente" affidabili sta diventando sin troppo evidentemente controproducente.
Con il pareggio di ieri il terzo posto si è incredibilmente avvicinato (grazie alla sconfitta della Lazio ed al pareggio tra Udinese e Napoli), ma la squadra vista in campo è apparsa demotivata, svuotata, stanca, desiderosa di chiudere una stagione cupa e deprimente.
 
L'orgoglio, dicevamo, ha lasciato spazio alla disillusione: le forze sono venute meno, l'interesse di chiudere degnamente svanito.
Non sappiamo se una "scossa" in questo momento potrebbe far bene, siamo sicuri comunque che le cose non peggiorerebbero.
 
Certo è che quando l'unico motivo di interesse è rappresentato dal battibecco scolaresco tra il d.t. Branca e l'ex dirgente Lele Oriali il quadro non può che essere deprimente.
Nonostante tutto, l'obiettivo (terzo posto) è ancora raggiungibile.
Domenica andremo ad affrontare la juventus a Torino, sarebbe bello tornare a gioire in una serata così.

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Julio Cesar 6
Maicon 5,5
Lucio 6
Samuel 6
Nagatomo 5,5
Zanetti (C) 6
Cambiasso 4,5
Poli 6
Obi 6,5
Pazzini 4
Milito 4

Zarate 4
Castaignos 4
Faraoni 5,5

All. Ranieri 5,5



*Il presente articolo può essere consultato anche sul portale "Canale Inter" cliccando qui.

domenica 25 aprile 2010

INTER vs Atalanta 3-1

Nella penultima partita stagionale a S. Siro i Nerazzurri si impongono sull'atalanta di Bortolo Mutti per tre a uno, allontanando sempre più i bergamaschi dalla Serie A.
Il risultato poteva e doveva essere soltanto la vittoria per entrambe le compagini, ma la voglia di Scudetto e la maggiore qualità dell'Inter hanno fatto la differenza.
E pensare che la gara era iniziata subito male per i Nostri Ragazzi, con Tiribocchi che al 5' minuto veniva imbeccato da un bel lancio d Manfredini e andava a concludere a rete per l'1 a 0 atalantino.

Mr. Mou aveva dovuto attuare un ampio turn-over (ed in occasione del gol subito le difficoltà della coppia centrale Cordoba-Materazzi sono state evidentissime) in vista del ritorno di Champions League di Mercoledì prossimo, e aveva schierato: Julio Cesar in porta, Zanetti (C), Cordoba, Materazzi e Chivu in difesa, Mariga, Stankovic e Muntari a centrocampo, Sneijder dietro le punte Milito ed Eto'o.

Come detto, l'atalanta parte molto bene e prova ad approfittare dello sbandamento degli interisti dopo il gol di vantaggio: al 7' ancora Tiribocchi sfiora la segnatura con un bel colpo di testa che finisce di pochissimo a lato.

Credo che questo episodio abbia rappresentato la svolta, e da qui in poi sono i Nerazzurri a fare la partita (Mr. Mou ci mette del suo spostando Sneijder sulla linea degli attaccanti, a sinistra).

Al 24' proprio l'olandesino Sneijder confeziona uno dei suoi precisi assist per Milito, la retroguardia atalantina sbaglia e Milito va ad insaccare con un perfetto pallonetto per il pareggio. 1 a 1.

Adesso è l'Inter che fa la partita, e riesce a tenere gli avversari schiacciati nella propria metà campo. Al 35' arriva il raddoppio, scaturito ancora da una bella iniziativa di Sneijder, che dalla sinistra salta due uomini, serve l'accorrente Eto'o, il camerunense arriva sul fondo e mette in mezzo, sulla palla si fionda Mariga che conclude a rete e porta in vantaggio l'Inter. 2 a 1.

Sul finire dei primi quarantacinque minuti anche Eto'o potrebbe inserire il proprio nome sul tabellino dei marcatori, ma manda a lato da posizione molto ravvicinata.

La seconda frazione si apre sulla falsariga del primo tempo, con l'atalanta che spinge e con l'Inter sin troppo guardinga (da segnalare l'avvicendamento di Sneijder con Cambiasso: il trequartista pare abbia accusato un piccolo risentimento muscolare ed è stato sostituito in via precauzionale).

Poi è l'Inter a riprendere in mano le redini del gioco ed a rendersi pericolosa prima con Eto'o, poi con Muntari, ma il portiere avversario si fa trovare pronto.

Alla metà del secondo tempo entra anche Thiago Motta per uno stremato Stankovic, e pochi minuti più tardi (78') arriva il terzo gol Nerazzurro, con un grandissimo sinistro dai trenta metri con il quale Chivu scaglia direttamente la palla in porta. Bellissima conclusione.

C'è tempo anche per vedere Marko Arnautovic in campo (che regala qualche minuto di meritato riposo a Milito): l'austriaco si mette subito in mostra e riesce ad andare alla conclusione per ben tre volte, senza però trovare il gol.

La partita termina qui, con l'Inter che si prende 3 punti preziosissimi e la testa della classifica (in attesa della partita della roma di stasera).

Ora tutti concentrati sul barcellona.

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Julio Cesar 6,5
Zanetti 8
Cordoba 6,5
Materazzi 5,5
Chivu 7
Mariga 6,5
Stankovic 6
Muntari 6
Sneijder 7
Milito 8
Eto'o 6,5

Cambiasso 6
Thiago Motta 6,5
Arnatutovic 6,5

All. Mourinho 7,5