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lunedì 20 gennaio 2014

Genoa vs INTER 1-0


Dalle stalle...alle stalle! L'Inter incassa la quarta sconfitta in Campionato, certificando una crisi che adesso inizia davvero a destare seria preoccupazione. Se la vittoria nel Derby pre-natalizio aveva contribuito ad allontanare i primi malumori dopo i troppi punti persi dalla squadra nel corso dell'inizio stagionale, il nuovo anno ha catapultato i Nerazzurri in una dimensione inaspettata, tanto era stato forte il vento del cambiamento sotto la gestione Mazzarri e le ritrovate ambizioni d'alta classifica portate dal promettente insediamento della nuova multimilionaria proprietà indonesiana.
Beh, dispiace dirlo, ma è stato soltanto fumo: aspettative troppo grandi finiscono spesso per travolgerti, ed all'Inter è accaduto proprio questo. Tutto l'ambiente, con l'eco di una tifoseria ancora inconsciamente adagiata sui grandi trionfi della Grande Inter del Triplete, si era autoconvinto di una realtà che, ahimè, non risponde minimamente al vero: i continui errori commessi da una dirigenza non all'altezza si sono susseguiti fino ad arrivare al punto di non ritorno, facendo ripiombare il Nerazzurro in una mediocrità che adesso più di prima esalta lo scherno delle antagoniste di sempre, direi a ragion veduta.
Con una scriteriata programmazione (inesistente direi), la società è stata in grado di smantellare una rosa tra le più Grandi della storia del calcio, mancando nella cosa più semplice: il ricambio generazionale. Con un patrimonio (qualitativamente e quindi economicamente) enorme tra le mani, l'area tecnica non ha saputo nè monetizzare, nè garantire un adeguato avvicendamento, gettando la Società in forte difficoltà finanziaria oltre che, ed è l'aspetto che più ci interessa, tecnica.
La sconfitta di ieri è servita soltanto ad evidenziare i grossi limiti di una squadra che sembra pericolosamente aver smarrito il proprio senso: un tempo era la "Pazza Inter", adesso non siamo nè pazzi, nè Inter. Eppure le occasioni ci sarebbero anche state, magari con un risultato positivo le considerazioni sarebbero state diverse, non so. È chiaro però che il Tifoso non può sentirsi rappresentato da una squadra, o meglio da una Società, che di fronte all'ennesima debacle pensa bene di concretizzare l'ennesimo errore di valutazione nel mercato: Guarin (tenuto colpevolente in panchina dall'allenatore per buona parte del match di ieri proprio a causa della trattativa in corso, risalente già ad una settimana fa) alla juventus in cambio di Vucinic (da sempre rinomato per la scarsa continuità ed acerrimo nemico del Nerazzurro prima con la maglia della roma e poi, appunto, con quella bianconera).
Il messaggio della Curva Nord è arrivato al momento giusto, anche se non credo influirà molto sulle decisioni ormai già prese dalla Società: le voci di Thohir convinto dal veto dei Tifosi sembra soltanto un inutile tatticismo imbonitore che poi non porterà a niente di concreto. O meglio, porterà purtroppo al concretizzarsi dell'ennesima boiata che finirà per avvantaggiare, ancora una volta, i bianconeri.
E non è soltanto una considerazione squisitamente tattica: operazioni del genere debbono necessariamente avvenire con ponderazione, con ragionamento. Se contestualizziamo i fatti possiamo renderci conto che veramente non c'è più un senso. In niente.
Una società che cambia la proprietà, prefigurando scenari rivoluzionari con nuovo stadio e nuovi grandi acquisti e sostanzialmente mantiene il solito assetto che l'aveva portata alla disfatta non può pretendere di riscuotere credibilità.
Una società che si nasconde da sempre dietro all'allenatore di turno, figura spesso lasciata in balìa degli eventi per poi divenire unico capro espiatorio, non merita credibilità.
Una società che non è capace (o non ha il coraggio) di spiegare ai propri sostenitori che la situazione reale è ben più grave di quanto si immagini e che gli obiettivi devono essere ridimensionati, non può avere credibilità.
Una società che negli ultimi 3 anni non è stata capace di ricostruire un'Inter competitiva quantomeno per l'approdo in Europa non è neanche degna di restare al timone dell'Inter.
Interessi personali, crisi finanziaria, errori di programmazione: adesso basta. Tirate fuori i coglioni e abbiate la decenza di dirci che l'Inter, per qualche anno, non potrà più essere l'Inter! Noi capiremmo, e avremmo già capito.
E invece continua il mistero, l'immobilismo, la supponenza di personaggi inutili che continuano a sbagliare.
Se è vero che l'Inter è dei Tifosi, adesso è giunto il momento di dimostrarlo con i fatti!

.:: I Voti ::.

Handanovic 5
Campagnaro 5
Rolando 5
Juan Jesus 6
Jonathan 5
Kuzmanovic 5
Cambiasso (C) 5
Nagatomo 5
Alvarez 5
Palacio 5,5
Milito 5,5

Kovacic 5
Guarin 5
Botta 6

All. Mazzarri 5



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lunedì 30 settembre 2013

Cagliari vs INTER: 1-1

Due punti persi? In effetti l'andamento del match potrebbe portarci ad affermarlo, anche se il tutto andrebbe contestualizzato ed analizzato tenendo in considerazione un fattore findamentale: il terreno di gioco.
Il campo di Trieste era ieri ai limiti del praticabile, lo si è notato sin dalle prime battute.
Come è stato evidente che la squadra maggiormente penalizzata sia stata quella Nerazzurra, il cui sviluppo di gioco, basato su ripartenze veloci e scatti palla al piede dei suoi interpreti tecnicamente più dotati (Alvarez e Guarin su tutti), è stato fortemente inibito dalle condizioni del campo, favorendo un cagliari corsaro e combattivo, che comunque nel primo quarto d'ora di gara è apparso egualmente in sofferenza di fronte al ritmo altissimo imposto dagli Interisti, che ci hanno provato sin dalle prime battute prima con Nagatomo, poi con Guarin, Belfodil, infine con Alvarez, ma senza fortuna.
Mr. Mazzarri, che alla vigilia del match si era lamentato per gli impegni troppo ravvicinati (poco più di sessanta ore tra la gara contro la fiorentina e quella contro il cagliari) imposti da un calendario oggettivamente da riesaminare, aveva optato per un mini turnover schierando il portoghese Rolando al posto di Campagnaro sul cetrodestra difensivo, Pereira per Jonathan (con il dirottamento di Nagatomo sulla destra), Kovacic al posto di Taider in mediana e Belfodil in sostituzione di Palacio in avanti, confermando gli altri 7/11 di formazione.
Non male i nuovi (anche se il ritardo in uscita di Rolando in occasione del fortunoso pareggio rossoblù pesa tantissimo nell'economia del match), con il giovane croato Kovacic a spiccare sugli altri (la condizione sembra migliorare di partita in partita) con una gara di personalità e senso tattico impeccabile. Pereira e Belfodil generosi, ma da rivedere (i titolari sono un'altra cosa).
Dopo un primo tempo a forti tinte Nerazzurre, la ripresa inizia con l'avvicendamento Alvarez-Icardi, per un'Inter dichiaratamente più offensiva. Il giovane attaccante italo-argentino non si è fatto certo attendere, e dopo mezz'ora di sostanziale equilibrio ha portato l'Inter in vantaggio con un colpo di testa ravvicinato sugli sviluppi dell'ottimo assist fornitogli da Nagatomo (altra grande prova offerta dall'esterno nipponico, migliore in campo).
Va detto comunque che la manovra offensiva dei Nerazzurri è stata chiaramente agevolata dall'ingresso di Palacio per Belfodil: con l'argentino in campo, senza nulla togliere alla punta ex Parma, è stata tutta un'altra musica.
Neanche dieci minuti dopo, come dicevamo in apertura, è arrivata la beffa del pareggio cagliaritano,  per colpa di una disattenzione difensiva (Rolando in ritardo nella marcatura e Handanovic colpevolente immobile),con tanto di sfortunata deviazione, sulla conclusione da fuori di Nainggolan.
Pur non meritando i sardi sono quindi riusciti ad ottenere un pareggio insperato. 
Terreno di gioco (quasi impraticabile) e, probabilmente, qualche cambio azzardato nell'undici titolare hanno impedito ai Nerazzurri di mantenere il secondo posto in classifica. 
Sono però queste le gare che possono far crescere, pur essendo destinate a pesare, e non poco, nell'economia del Campionato.
Sabato sera a S. Siro arriverà la Roma capolista, squadra in grande spolvero e per giunta a punteggio pieno: l'Inter resta in attesa, pronta a ripartire all'inseguimento di un sogno cui ormai nessuno ha più intenzione di rinunciare.

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 5
Rolando 5
Ranocchia 6,5
Juan Jesus 6
Nagatomo 7
Guarin 5
Cambiasso 6
Kovacic 6,5
Pereira 5,5
Alavarez 6
Belfodil 6

Icardi 6,5
Palacio 6,5
Milito s.v.

All. Mazzarri 6


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lunedì 23 settembre 2013

Sassuolo vs INTER: 0-7

Dieci punti dopo quattro giornate di Campionato, tredici gol fatti, soltanto uno subito, miglior attacco, miglior difesa, secondo posto in classifica.
Basterebbero questi semplici dati statistici a raccontarci di questa nuova Inter, una squadra trasformata nel carattere, nella personalità, plasmata sapientemente dal nuovo tecnico Mr. Mazzarri, un allenatore che ha riportato "fame" di vittoria, temperamento e tanta, tanta voglia. 
Gli scettici di inizio anno sono stati così ripagati con un inizio folgorante, un avvio che ha addirittura superato aspettative e buoni propositi (nessuno, neanche lo stesso WM, si aspettava un'Inter così in palla già a Settembre).
L'orgoglio ed il forte desiderio di rivalsa della squadra tutta dopo l'hannus horribilis appena trascorso hanno indubbiamente facilitato il percorso di crescita intrapreso, una strada che, ne siamo certi, riporterà i Nerazzurri a splendere nuovamente.
Bando alla scaramanzia, alla modestia, alle solite critiche gratuite dei detrattori di  turno: questa Inter deve essere consapevole della propria forza, deve essere in grado di vivere il presente, di gustarlo, assaporarlo, traendone forza per il prosieguo di stagione.
Sì, perchè un'impresa come quella di ieri al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo non può che essere esaltata, rimarcata, sottolineata a dovere, ed infine meritatamente goduta (come ha avuto modo di mostrare un Presidente Moratti visibilmente felice in tribuna).
Un 7 a 0 esterno (miglior risultato nella storia Nerazzurra fuori dalle mura amiche) non può arrivare per caso, e non può tantomeno dipendere soltanto dalla modestia dell'avversario di turno (dopotutto l'attuale Sassuolo non ha niente da invidiare, tecnicamente parlando, alla 'bestia nera' Novara del 2011/12 o al piccolo Siena dello scorso anno, due squadre che ci sono costate, oltre ai 6 punti stagionali, meritate umiliazioni e grave perdita di autostima). Il segnale alle concorrenti è stato di quelli forti e stavolta anche roboanti, adesso dobbiamo continuare su questa via.
Con l'ormai collaudato 3-5-1-1 gli uomini di Mr. Mazzarri sono entrati in campo sostendo un ritmo infernale sin dai primi minuti, andando in gol prima con Palacio al 7', raddoppiando poi con Taider al 23' e mettendo al sicuro il risultato al minuto trentatre ancora con il centrocampista franco-algerino (in compartecipazione con lo sfortunato difensore avversario Pucino).
Letto in questi termini, potrebbe apparire un primo tempo a tinte Nerazzurre, ma dopotutto rientrante nell'ordinario. Analizzando nei dettagli la gara ci accorgiamo però che l'Inter ha saputo ribaltare un'inerzia, quella del possesso palla, che l'avversario aveva saputo proporre nei tre precedenti turni di Campionato, ci accorgiamo dei progressi di una difesa che sembra finalmente aver trovato la quadratura del cerchio dopo le ultime disgraziate stagioni (sontuoso Juan Jesus a fianco degli impeccabili Ranocchia e Campagnaro), della rinascita di un Cambiasso apparso dinamico come non si vedeva ormai da tempo (autore di un gol strepitoso da fuori), della conferma di un Ricky Alvarez che ancora una volta ha stupito tutti esprimendosi su livelli altissimi (andando anche a segno nel secondo tempo e fornendo un assist pazzesco per il rientrante Milito). Senza tralasciare naturalmente la brillante prova del giapponese Nagatomo, sempre propositivo ed inesauribile sulla sinistra, la buona prova di Jonathan, o la sorpresa Taider, un 'novello Stankovic' (passatemi il paragone un po' azzardato) che tanto serviva a questa Inter. La rete di Palacio poi non fa più notizia, ormai l'argentino ci ha abituati troppo bene.
Capitolo a parte merita il ritorno (con doppietta) del simbolo del Triplete Diego Milito, uno che dopo sette mesi entra come se niente fosse, uno che quando segna fa provare emozioni uniche. Anche in un sette a zero, anche contro un Sassuolo qualunque. Lo abbiamo aspettato, ed oggi, insieme al risultato, godiamoci anche il suo (fondamentale) rientro, in attesa della prossima gara, quella che ci vedrà impegnati con la Fiorentina di Montella Giovedì a San Siro, quella stessa Fiorentina che lo scorso anno non perse occasione di umiliarci al Franchi.
Cara viola, l'Inter non dimentica, stanne certa! È bene battere il ferro finchè è caldo, si dice dalle mie parti, quindi non facciamoci impietosire dalle numerose assenze dei prossimi avversari. 
C'è una stagione intera ancora da vivere, da assaporare e godere. 
Sperando in altre giornate come quella di ieri...tanta roba!

FORZA RAGAZZI!

.:: I Voti ::.

Handanovic 6,5
Campagnaro 6,5
Ranocchia 6,5
Juan Jesus 7
Jonathan 6
Nagatomo 7,5
Guarin 6
Cambiasso 7
Taider 7
Alvarez 8
Palacio 7

Milito 10
Kovacic 6
Wallace s.v.

All. Mazzarri 8,5


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sabato 27 aprile 2013

Palermo vs INTER: Probabili Formazioni


Si ferma anche Samuel, di nuovo.
Mr. Strama ha convocato soltanto 20 calciatori per Palermo, con ben quattro primavera.
Scelte obbligate pertanto, che porteranno l’allenatore nerazzurro a dover rivoluzionare ancora una volta la formazione.
Nuova chance per il ritrovato Jonathan a destra, con una difesa a tre che vedrà il rientro di Chivu in mezzo a Ranocchia e Juan Jesus, con Pereira (in ballottaggio con Zanetti, che però dovrebbe agire in mediana) sull’esterno di sinistra a centrocampo.
In mezzo, passata la paura per Kovacic (che sarà regolarmente in campo in cabina di regia), a fianco del croato agiranno Capitan Zanetti e Kuzmanovic, in appoggio alla coppia Alvarez-Rocchi in avanti.
Tra gli avversari, occhio a Ilicic e Miccoli, quest’ultimo a segno ben tre volte nella scorsa stagione contro i nerazzurri.
Vediamo le probabili formazioni:
PALERMO (3-5-2):  Sorrentino, Von Bergen, Donati, Aronica, Morganella, Barreto, Arevalo Rios, Kurtic, Garcia, Ilicic, Miccoli
Panchina: Benussi, Brichetto, Munoz, Nelson, Anselmo, Faurlin,Viola, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala.
INTER (3-5-2): Handanovic, Ranocchia, Chivu, Juan Jesus, Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira, Alvarez, Rocchi.
Panchina: Carrizo, Belec, Silvestre, Pasa, Benassi, Schelotto, Ferrara, Belloni, Garritano, Forte.

Palermo vs INTER: In & Out


Un’Inter sempre più incerottata (si è fermato di nuovo Samuel, per il riacutizzarsi del problema al tendine d’achille che lo sta tormentando da ormai 5 mesi) è attesa dalla difficile sfida di Palermo, che con il ritorno di Sannino in panchina hanno conquistato ben otto punti nelle ultime quattro partite. I rosanero stanno comunque lottando per una difficile salvezza, motivazione questa che renderà certamente la sfida di domani al Barbera ancor più accesa.
I Nerazzurri, ancora aggrappati al sogno Champions (recuperare 6 punti in cinque partite appare però un’impresa quasi impossibile) cercheranno di dare continuità alla buona prestazione di una settimana fa, quando la squadra è apparsa concreta e determinata nell’ottenere i tre punti in casa contro il Parma.
Nonostante i numerosi infortuni, l’obbligo è quello di finire bene la stagione. Crediamoci.
Vediamo chi sono i calciatori più e meno in forma delle rispettive compagini.
PALERMO
IN – JOSIP ILICIC. Il centrocampista sloveno sta disputando la sua migliore stagione da quando è in Italia, con un apporto decisivo anche n zona gol: sono infatti 9 le reti messe a segno quest’anno, molto delle quali decisive. Per il Palermo è una pedina fondamentale.
OUT – ABEL HERNANDEZ. Doveva essere l’anno della consacrazione, si è invece trasformata in una stagione ‘maledetta’. Solo nove apparizioni in Campionato, nessun gol messo a segno. Il talento c’è, ma per ora non si vede.
INTER
IN – TOMMASO ROCCHI. Match winner contro il Parma, l’ex laziale ha aspettato in silenzio il suo momento. AL centro di dure critiche, molto spesso anche gratuite, con esperienza e carattere è riuscito a rimanere concentrato, divenendo in questo finale di stagione (complici anche gli infortuni dei compagni di reparto) un calciatore indispensabile per Mr. Strama.
OUT – EZEQUIEL SCHELOTTO. Forma o non forma, il giocatore non sembra avere il talento necessario per vstire una maglia importante come quella dell’Inter. Gli errori di valutazione ci stanno, sia chiaro, ma il nerazzurro dell’atalanta è un’altra cosa.

sabato 13 aprile 2013

Cagliari vs INTER: Probabili Formazioni


Contro il Cagliari con un solo attaccante: la trasferta dei Nerazzurri al 'Nereo Rocco' di Trieste passerà agli annali anche per questo. Mr. Strama si affiderà, e d'altronde non potrebbe fare altrimenti, al tandem offensivo Alvarez-Rocchi, supportato dalla spinta di Fredy Guarin, che speriamo tutti possa riprendersi dal momento di appannamento dell'ultimo periodo.
A centrocampo torna Walter Gargano, che affiancherà Cambiasso ed il giovane Kovacic. Sarà riproposta pertanto una difesa a quattro, con Capitan Zanetti e Pereira sulle fasce e la coppia centrale Ranocchia-Juan Jesus. Pronto comunque Walter Samuel in caso di necessità.
Tra gli avversari, in un ottimo momento di forma e già praticamente salvi (sono 39 i punti in classifica dei sardi), occhio alla velocità di Sau e Cossu e al grande fiuto del gol di Mauricio Pinilla.

Vediamo le probabili formazioni:

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi, Perico, Rossettini, Astori, Avelar, Cabrera, Conti, Ekdal, Cossu, Sau, Pinilla.
Panchina: Ariedda, Murru, Ariaudo, Casarini, Dessena, Thiago Ribeiro, Ibarbo, Nenè.

INTER (4-3-1-2): Handanovic, Zanetti, Ranocchia,Juan Jesus, Pereira, Kovacic, Gargano, Cambiasso, Guarin, Alvarez, Rocchi.
Panchina: Carrizo, Belec, Jonathan, Samuel, Silvestre, Nagatomo, Kuzmanovic, Benassi, Belloni, Forte.

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Cagliari vs INTER: In & Out

Le polemiche post Inter-Atalanta non accennano a diminuire, sono arrivati puntuali i deferimenti per Società e Presidente. La presa di posizione stavolta è stata netta, ma dovuta.
I Nerazzurri, sulla carta ancora in corsa per un piazzamento Champions che però la sconfitta di Domenica scorsa ha tremendamente complicato, proveranno a riscattarsi domani contro il Cagliari di Pulga, in striscia positiva da quattro turni, nonostante tutte le problematiche legate alla "questione Stadio".
Mr. Strama, con la squadra decimata dagli infortuni, ai quali si è aggiunto anche quello di Antonio Cassano, proverà in queste ultime sette partite ad ottenere il massimo possibile. La situazione, anche sotto il profilo psicologico, non è però certamente delle migliori.

Vediamo chi sono i calciatori più e meno in forma delle rispettive compagini.

CAGLIARI
IN - MARCO SAU. Cresciuto nelle giovanili del Cagliari, poi in prestito a Manfredonia, Albinoleffe, Foggia, l'attaccante esplode definitivamente lo scorso anno in Serie B con la Juve Stabia mettendo a segno ben 21 reti. Si conferma a Cagliari, dove quest'anno è titolare fisso e punto di riferimento offensivo dei sardi. Grande vivacità, velocità e piedi buoni, caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà la retroguardia nerazzurra, già punita all'andata dall'attaccante con una doppietta.
OUT - ALBIN EKDAL. Una grande promessa che non è stata in grado di mantenere le aspettative. Ai tempi delle giovanili bianconere era considerato il "nuovo Pirlo", si è però perso per strada, divenendo soltanto una buona comparsa.

INTER
IN - MATEO KOVACIC. E' rimasto l'unico giocatore di talento in una squadra martoriata dagli infortuni. Il 18enne croato sta iniziando ad ambientarsi, crescendo di partita in partita. Probabilmente da solo è troppo poco per i prestigiosi obiettivi dell'Inter, ma con lui i nerazzurri possono guardare con più ottimismo al prossimo futuro.
OUT - ANDREA RANOCCHIA. L'involuzione rispetto al girone di andata è evidente. Si parla di continui acciacchi e di scarsa concentrazione: chi ha l'aspirazione di diventare un pilastro dell'Inter però dovrebbe essere più forte anche della malasorte.


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sabato 6 aprile 2013

INTER vs Atalanta: Probabili Formazioni

La lunga lista di indsponibili, alla quale si è aggiunto il nome di Palacio fresco fresco di infortunio rimediato nella serata di Mercoledì in occasione della vittoriosa trasferta di Genova, costringerà Mr. Strama a 'rispolverare' il vecchio Tommaso Rocchi, che agirà in coppia con Cassano alla guida dell'attacco nerazzurro. Alle loro spalle ancora Fredy Guarin, ultimamente sottotono ma in cerca di rivalsa.
Chiavi del centrocampo affidate ancora al giovane Kovacic, che dovrebbe essere affiancato nella zona centrale da Cambiasso (scontato il turno di squalifica), con Capitan Zanetti e Pereira sugli esterni.
L'allenatore dell'Inter opterà pertanto per una difesa a tre che vedrà Samuel in mezzo a Ranocchia e Juan Jesus, per un modulo che aveva fatto le fortune di inizio stagione.
Tra gli avversari, Colantuono sembra orientato a confermare la coppia d'attacco pesante  Denis-Livaja, con Bonaventura trequartista. 
Entrambe le squadre cercheranno i tre punti, il pareggio infatti non servirebbe a nessuno.

Vediamo le probabili formazioni:

INTER (3-4-1-2): Handanovic, Ranocchia, Samuel, Juan Jesus, Zanetti, Cambiasso, Kovacic, Pereira,Guarin, Cassano, Rocchi. 
Panchina: Carrizo, Belec, Nagatomo, Schelotto, Silvestre, Jonathan, Kuzmanovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Colombi.

ATALANTA (4-3-1-2): Polito, Scaloni, Stendardo, Canini, Del Grosso, Raimondi, Cigarini, Biondini, Bonaventura, Livaja, Denis. 
Panchina: Frezzolini, Contini, Ferri, Brivio, Giorgi, Cazzola, Carmona, Radovanovic, Moralez, Brienza, De Luca, Parra.

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martedì 2 aprile 2013

Sampdoria vs INTER: Probabili Formazioni


Il recupero di Sampdoria-Inter arriva a pochi giorni dalla sfortunata sconfitta contro la Juventus, gara che ha messo, probabilmente, la parola fine alle già flebili speranze Nerazzurre di raggiungere quel terzo posto che avrebbe in parte concorso a salvare una stagione non certo esaltante.

Mr. Strama riproporrà probabilmente il doppio attaccante anche a Genova, con il ritorno di Guarin da incursore dal primo minuto.  Alle spalle del colombiano, con la squalifica di Cambiasso e l'ennesimo forfait di Stankovic per infortunio, tutto ancora una volta nei piedi del giovane Kovacic che agirà da regista. A completare il reparto saranno Gargano, Capitan Zanetti e Pereira. Dietro, il rientro di Juan Jesus potrebbe far riposare Samuel (appena rientrato) e dare spazio ancora a Chivu, con Ranocchia sul centro destra.

Tra le fila avversarie Delio Rossi si affiderà alla giovane coppia Sansone-Icardi (questo ultimo promesso sposo proprio dei Nerazzurri) supportati da un centrocampo dove Obiang e l'ex Andrea Poli vorranno certamente ben figurare.

Vediamo le probabili formazioni:
Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello, De Silvestri, Obiang, Krstitic, Poli, Estigarribia, Sansone, Icardi.
Panchina: Da Costa, Berni, Rossini, Munari, Poulsen, Rodriguez, Castellini, Maresca, Renan, Berardi, Maxi Lopez.

INTER (3-4-1-2): Handanovic, Juan Jesus, Ranocchia, Chivu, Zanetti, Gargano, Kovacic, Pereira, Guarin, Cassano, Palacio.
Panchina: Carrizo, Belec, Pasa, Silvestre, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Alvarez, Benassi, Rocchi.


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venerdì 29 marzo 2013

INTER vs Juventus: Probabili Formazioni

Inter-Juventus non è una partita come tutte le altre, non lo è mai stata e mai potrà esserlo. La rivalità storica tra le due squadre, i modi diametralmente opposti di intendere il calcio, gli "oscuri" periodi pre-Calciopoli hanno poi contribuito nell'ultimo decennio ad alimentare un "odio sportivo" tra le rispettive tifoserie, che inevitabilmente ha finito per contagiare anche squadre e società.
Dopo la sosta, domani a S. Siro arriverà una juventus forte del proprio primato in classifica (+ 9 sul Napoli) e sempre più convinta e consapevole delle potenzialità di cui dispone. L'Inter entrerà in campo con l'obbligo di ben figurare davanti al proprio pubblico, e con la necessità di ottenere i tre punti, per non perdere definitivamente il treno che porta al terzo posto. L'impresa sfiorata contro il Tottenham dovrà rappresentare il punto di ri-partenza per questa parte finale della stagione nerazzurra: la determinazione, la voglia, il cuore visti contro gli inglesi dovranno essere riproposti contro i bianconeri. Dopotutto sognare ancora non costa niente.
I problemi logistici che hanno costretto i sudamericani Gargano, Pereira e Guarin al rientro in ritardo dopo gli impegni con le rispettive nazionali non dovrebbero rappresentare un problema, così come gli acciacchi di Nagatomo e Stankovic che saranno a disposizione.
Mr. Strama sembra orientato a riproporre la doppia punta, con Guarin dietro alla coppia Palacio-Cassano. Conferma anche per Kovacic in cabina di regia, in mezzo a Cambiasso e Gargano (quest'ultimo in ballottaggio con Stankovic, appunto). Dietro, la squalifica di Juan Jesus ha costretto Samuel ad affrettare i tempi di recupero. Il muro argentino farà coppia con Andrea Ranocchia al centro, con Capitan Zanetti e Nagatomo (non al meglio, pronto Chivu) che presidieranno le fasce laterali.
Tra le fila avversarie, il forfait di Vucinic dovrebbe dare spazio alla coppia Giovinco-Quagliarella. A centrocampo ci sarà il rientro di Asamoah, che completerà il reparto con Pirlo, Marchisio e Vidal. Dubbio Chiellini, con Peluso pronto a sostituirlo.

Vediamo le probabili formazioni:

INTER (4-3-1-2): Handanovic, Zanetti, Ranocchia, Samuel, Nagatomo, Stankovic, Kovacic, Cambiasso, Guarin, Cassano, Palacio.
Panchina: Carrizo, Belec, Chivu, Silvestre, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Gargano, Alvarez, Benassi, Rocchi.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah, Giovinco, Quagliarella.
Panchina: Storari, Rubinho, Padoin, Peluso, Marrone, De Ceglie, Pogba, Asamoah, Giaccherini, Anelka, Matri.


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sabato 16 marzo 2013

Sampdoria vs INTER: Probabili Formazioni

Le fatiche di Coppa si faranno certamente sentire, ma a Genova Mr. Strama sembra intenzionato a schierare la miglior formazione possibile, per tenere ancora vivo il sogno Champions, vero obiettivo stagionale dei Nerazzurri.
Per farlo, si affiderà all'Inter stanca (ma viva) ammirata giovedì contro il Tottenham in Europa League. Con il ritorno di Walter Samuel nell'elenco dei convocati, e la disponibilità di Alvaro Pereira, potrebbero esserci però ballottaggi importanti in difesa: Capitan Zanetti dovrebbe occupare l'esterno di destra, con Juan Jesus e Chivu centrali (quest'ultimo si gioca il posto con Ranocchia e Samuel), e Alvaro Pereira a sinistra (scalpita però Jonathan, che potrebbe essere scelto per la corsia di destra con il dirottamento di Zanetti a sinistra). A centrocampo, con i forfait di Stankovic e Schelotto, pronto il trio Kovacic-Gargano-Cambiasso a proteggere Guarin, che agirà da incursore alle spalle della coppia Cassano-Palacio.
Tra gli avversari, occhio al temibile duo offensivo Eder-Icardi, e alla voglia di rivalsa di Andrea Poli, lasciato andar via troppo presto dalla Società nerazzurra.

Vediamo le probabili formazioni:

SAMPDORIA (3-5-2): Romero, Gastaldello, Palombo, Costa, De Silvestri, Poli, Krsticic, Obiang, Estigarribia, Eder, Icardi.
Panchina: Da Costa, Rodriguez, Mustafi, Rossini, Berardi, Castellini, Maresca, Munari, Renan, Soriano, Sansone, Maxi Lopez.

INTER (4-3-1-2): Handanovic, Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira, Kovacic, Gargano, Cambiasso, Guarin, Cassano, Palacio.
Panchina: Carrizo, Belec, Jonathan, Ranocchia, Samuel, Pasa, Kuzmanovic, Alvarez, Benassi, Belloni, Rocchi.


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Sampdoria vs INTER: In & Out

Se l'Inter abbia definitivamente svoltato o meno in questa stagione fatta di eccessivi alti e bassi è ancora tutto da appurare. Certo è che serate come quella di Giovedì sono indubbiamente destinate a lasciare il segno. L'orgoglio e l'unità di intenti del gruppo hanno permesso di ribaltare pronostici, quasi completando un'impresa che comunque, nonostante il triste epilogo, può essere considerata tale.
Domenica sera i Nerazzurri saranno ospiti al Marassi di una Sampdoria rivitalizzata dalla cura Delio Rossi, protagonista di una buonissima seconda parte di stagione che ha fruttato addirittura il decimo posto in classifica.
Come dicevamo però, nonostante il dispendio psicofisico, serate come quelle di Giovedì non si dimenticano: l'Inter vuol crederci, deve crederci. Il terzo posto è lontano, ma non troppo se lo spirito rimarrà sempre quello di due giorni fa.
Vediamo chi sono i calciatori più e meno in forma delle rispettive compagini.

SAMPDORIA

IN - MAURO ICARDI. Si dice che l'accordo con i nerazzurri sia stato già formalizzato, con l'argentino pronto ad accasarsi a Milano a fine stagione. Le numerose voci di mercato non hanno comunque minimamente intaccato il rendimento del giovane attaccante blucerchiato, protagonista di una stagione sin qui da incorniciare.
OUT - MARTINS EDER. Il brasiliano non ha più trovato continuità in zona gol dopo l'expliot con la maglia dell'Empoli nella stagione 2009/2010. La Serie A è senza dubbio altra cosa, ma quattro reti sembrano decisamente troppo poche per chi, quanto a talento, potrebbe e dovrebbe avere l'ambizione di diventare leader della squadra.

INTER

IN - ANTONIO CASSANO. Cassanate o non cassanate, il talento barese continua a stupire, nel bene e nel male. Contro il Tottenham giovedì è stato autore di una prestazione incredibile, oltre due ore di cristallina classe messa al servizio della squadra. Se riuscirà a ripetersi in questa parte finale di stagione, l'obiettivo terzo posto non sarà più utopia.
OUT - FREDY GUARIN. Il colombiano non sta attraversando certo il suo miglior momento. Chiamato, dopo l'infortunio di Milito, a dar manforte ad un reparto privato della necessaria incisività, l'ex Porto (complice qualche acciacco che si sta trascinando dietro da un po' di tempo) non sembra ancora riuscito a prendersi la squadra sulle spalle. Speriamo che Domenica possa smentirci.


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sabato 9 marzo 2013

INTER vs Bologna: Probabili Formazioni

La gara di domani sera sarà importante soprattutto per ritrovare autostima e riportare un pizzico di entusiasmo all'interno di un gruppo uscito con le ossa rotte dalla disastrosa gara di Giovedì scorso contro il Tottenham.
Ne è consapevole Mr. Strama, che per dare una scossa alla squadra potrebbe anche decidere di tornare al doppio attaccante, con Guarin incursore sulla trequarti. Pronta quindi la coppia Cassano-Palacio, un segnale importante anche nei confronti dell'avversario: l'Inter vuole vincere, per rimanere in scia del Milan e di quel terzo posto ormai unico vero obiettivo stagionale (insieme alla Coppa Italia).
A centrocampo, dovrebbe trovare ancora spazio Gargano, che andrà ad affiancare Stankovic e Zanetti, con Schelotto spostato sulla fascia destra di difesa. La retroguardia sarà completata da Ranocchia, Juan Jesus, con Chivu e Pereira a giocarsi una maglia per la fascia sinistra.
Tra gli avversari, occhio naturalmente ad Alessandro Diamanti, sempre più leader dei rossoblù. Gabbiadini e Gilardino completeranno un reparto offensivo che potrebbe creare più di un grattacapo alla difesa nerazzurra.

Vediamo le probabili formazioni:

INTER (4-2-3-1): Carrizo, Schelotto, Ranocchia, Juan Jesus, Chivu, Zanetti, Stankovic, Gargano, Guarin, Cassano, Palacio. 
Panchina: Belec, Di Gennaro, Pereira, Jonathan, Mbaye, Kovacic, Kuzmanovic, Cambiasso,  Benassi, Alvarez, Rocchi. 

BOLOGNA (4-2-3-1): Curci, Garics, Sorensen, Cherubin, Morleo, Perez, Taider, Christodopoulos, Diamanti, Gabbiadini, Gilardino. 
Panchina: Agliardi, Lombardi, Naldo, Carvalho, Motta, Antonsson, Khrin, Pazienza, Guarente, Pasquato, Moscardelli.

mercoledì 6 marzo 2013

Tottenham vs INTER: Probabili Formazioni


Dopo la vittoria di Catania, l'Inter è chiamata adesso a confermarsi anche in Europa League, nella difficile sfida del White Hart Lane di Londra contro il Tottenham di Bale e compagni. Una partita dal sapore di Champions, contro la squadra probabilmente più temibile dell'intera competizione.
Al 4-2-3-1 di Villas Boas i Nerazzurri risponderanno con un 4-3-3 che dovrebbe vedere Alvarez e Guarin a sostegno dell'unica punta Palacio (mattatore Domenica scorsa al Massimino). A centrocampo tornerà Cambiasso dal primo minuto, con Kovacic e Gargano ai lati. Per la retroguardia si valutano le condizioni di Ranocchia: se il centrale dovesse recuperare giocherà in tandem con Chivu, con lo spostamento di Juan Jesus a sinistra e Capitan Zanetti sulla fascia destra. In caso di forfait di Ranocchia, pronto Pereira sulla corsia mancina, con Juan Jesus al centro.
I pericoli arriveranno soprattutto dagli esterni avversari Lennon e Bale, quest'ultimo protagonista della miglior stagione della carriera.

Vediamo le probabili formazioni:

TOTTENHAM (4-2-3-1): Lloris, Walker, Caulker, Vertonghen, Assou-Ekotto, Parker, Dembélé, Lennon, Holtby, Bale, Defoe.
Panchina: Friedel, Gallas, Dawson, Carroll, Sigurdsson,  Fredericks, Parrett.

INTER (4-3-3): Handanovic, Zanetti, Chivu, Ranocchia, Juan Jesus, Guarin, Cambiasso, Gargano, Kovacic, Alvarez, Palacio.
Panchina: Belec, Pereira, Jonathan, Stankovic, Benassi, Colombi, Cassano.


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sabato 2 marzo 2013

Catania vs INTER: Probabili Formazioni

Inter a Catania con una sola punta, con un 4-2-3-1 che dovrebbe vedere Tommaso Rocchi finalmente abile ed arruolabile sin dal primo minuto. Dietro all'ex laziale, pronti Alvarez a sinistra, Schelotto a destra e Guarin incursore centrale. A centrocampo confermato Gargano (uno dei migliori nel Derby di Domenica scorsa) che dovrebbe far coppia con Kuzmanovic (in ballottaggio con Cambiasso). Difesa a quattro con Capitan Zanetti e Pereira esterni e la coppia Chivu-Juan Jesus centrali.
Oltre alle numerose indisponibilità, oggi a tenere banco in casa Inter è stata l'esclusione di Antonio Cassano dai convocati a causa di una presunta lite con l'allenatore Stramaccioni. Quest'ultimo, in conferenza, ha liquidato l'episodio come "una normale discussione tra calciatore e allenatore, come capitato anche altre volte". Non sapremo mai cosa sia veramente accaduto, siamo però concordi con Mr. Strama sul fatto che "questi sono episodi che dovrebbero rimanere all'interno dello spogliatoio".
Intanto l'Inter è attesa da un Catania agguerrito, che vorrà continuare sulla strada tracciata in questo nuovo inizio di anno, una strada che ha portato gli uomini di Maran a ridosso delle prima, in piena lotta per l'Europa.
Tra i siciliani, importanti assenze in difesa a causa delle indisponibilità di Legrottaglie e Bellusci (squalificati) e di Barrientos in attacco (alle prese con l'infortunio al bicipite femorale sinistro). Pronti comunque Gomez a Castro a supporto di Bergessio.

Vediamo le probabili formazioni:

CATANIA (4-2-3-1): Andujar, Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese, Lodi, Izco, Biagianti, Castro, Gomez, Bergessio.
Panchina: Frison, Terracciano, Capuano, Potenza, Salifu, Almiron, Ricchiuti, Sciacca, Keko, Cani, Doukara.

INTER (4-2-3-1): Handanovic, Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira, Kuzmanovic, Gargano, Schelotto, Guarin, Alvarez, Rocchi.
Panchina: Carrizo, Belec, Mbaye, Pasa, Jonathan, Benassi, Cambiasso, Stankovic, Kovacic, Palacio, Colombi.