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martedì 21 dicembre 2010

Toto-Allenatore: chi la spuntera?

Sembra ormai giunto al capolinea il rapporto professionale tra l'Inter ed il suo attuale allenatore Rafael Benitez: si parla di un licenziamento con buonuscita a favore dello spagnolo di circa 5 mln di euro.
I Nerazzurri, nella persona del Presidente Massimo Moratti, si trovano quindi nella paradossale (a soli tre giorni dalla vittoria del Mondiale per Club) ed altresì delicata situazione di dover cercare un nuovo allenatore in breve, strettissimo tempo, con il mercato di Gennaio (quello che avrebbe dovuto porre rimedio agli errori commessi dalla società la scorsa estate) ormai alle porte e con la consapevolezza di non poter commettere errori a riguardo.
Mantenere l'ambiente tranquillo (anche dopo la piccola rivolta interna dello spogliatoio contro il tecnico di Madrid che ha reso meno dolce del dovuto la conquista del titolo mondiale) non appare un'impresa semplicissima, e le opzioni delineate dalla stampa di mezzo mondo non sembrano potrer convergere in tale direzione e poter ricreare l'equilibrio necessario per riaffacciarsi al nuovo anno con la giusta determinazione e fame di vittorie.
Le strade, dicevamo, sono tre (o almeno sembrano quelle più percorribili, anche tenendo conto del parere fondamentale del Presidente) e portano a tre diversi nomi: Fabio Capello, Luciano Spalletti, Walter Zenga.
Se per i primi due si parla di progetto a lungo termine (entrambi infatti accetterebbero soltanto contratti di durata non inferiore ai due anni), l'ex portierone Nerazzurro accetterebbe di buon grado anche il ruolo di traghettatore fino a Giugno, quando potranno essere pianificate e ponderate con maggiore criterio e tranquillità le scelte per il futuro.
A mio avviso questa terza ipotesi è la più percorribile e quella che dovrebbe esser perseguita con maggior concretezza, in quanto l'ambiente, ed in particolare i giocatori, hanno bisogno di una persona che conosca bene il mondo Interista (molto particolare, e solo chi ama a fondo questi colori può comprendermi), e che sia capace di stimolare ogni singolo e di ricreare quel gruppo coeso e battagliero che lo scorso anno riuscì a conquistare lo storico 'triplete'.
Anche se sono da sempre contrario agli incarichi a breve termine, l'entusiasmo di Walter, la sua grinta, nonchè la preparazione dimostrata negli anni di Catania e Palermo (nei quali si è fatto ammirare per il bel gioco espresso e per la puntigliosa attenzione al dettaglio) uniti al suo essere profondamente Interista riuscirebbero a dare una nuova scossa ed a ricreare quell'energia positiva che tanto manca ai Nostri Ragazzi.
Nell'attesa, io voto per l'Uomo Ragno!